La psicologia è nata attraverso una sorta di "processo di sintesi" di diversi ambiti, quali la filosofia, la medicina e la fisiologia.
Già da subito si sono sviluppate diverse scuole, tra cui la Gestalt (anche detta psicologia della forma).
La Gestalt, il cui nome in tedesco significa letteralmente "totalità" o "forma organizzata", è stata fondata da Max Wertheimer insieme agli assistenti più giovani Wolfgang Köhler e Kurt Koffka.
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| Max Wertheimer (1880-1943) |
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| Wolfgang Köhler (1887-1967) |
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| Kurt Koffka (1886-1941) |
Secondo i rappresentanti di questa scuola, noi non vediamo le cose così come sono, ma come risultano dopo alcune operazioni inconsce compiute dalla nostra mente sui dati sensibili.
Inafatti la Gestalt studia il fenomeno della percezione visiva, e lo spiega come attività psichica intermedia che unifica i dati forniti dai sensi (sensazioni) e schemi preesistenti (detti schemi gestaltici) che organizzano tali dati in modo da avere informazioni sull'ambiente esterno e sui suoi mutamenti.
La Gestalt ha dimostrato che la percezione visiva svolge un ruolo creativo, perché classifica e interpreta le informazioni.
Gli schemi gestaltici adottati da questa scuola sono:
- Vicinanza: siamo portati a raggruppare gli oggetti vicini tra loro.

- Somiglianza: siamo portati a raggruppare oggetti simili tra loro.
- Continuità: tendiamo a raggruppare gli oggetti che possono essere visti come continuazione dell'altro.
- Chiusura: siamo portati a raggruppare gli elementi in modo che formino una figura chiusa.
- Pregnanza: raggruppiamo gli elementi che possono costituire una figura semplice, regolare e simmetrica.
- Buona forma: raggruppiamo gli elementi per ottenere la figura semplice.
- Esperienza passata: raggruppiamo gli elementi associati nella nostra esperienza precedente.








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